{"id":528,"date":"2022-09-07T14:08:29","date_gmt":"2022-09-07T14:08:29","guid":{"rendered":"https:\/\/esibike.it\/?page_id=528"},"modified":"2022-09-07T14:08:29","modified_gmt":"2022-09-07T14:08:29","slug":"paesaggi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/esibike.it\/index.php\/paesaggi\/","title":{"rendered":"paesaggi"},"content":{"rendered":"\n    \n    <section class=\"u-clearfix u-custom-color-4 u-section-2\" id=\"sec-9009\">\n      <div class=\"u-clearfix u-sheet u-sheet-1\">\n        <h4 class=\"u-align-center u-text u-text-default u-text-1\">I quattro paesaggi<\/h4>\n        <p class=\"u-align-center u-text u-text-default u-text-2\">Le Marche offrono una variet\u00e0 inaspettata di paesaggi. L\u2019apparente uniformit\u00e0 geografica di questa terra compresa tra i monti dell\u2019appennino e l\u2019azzurro del mare adriatico, letta solitamente a partire dalla direttrice litoranea, con il mare di lato, svela una ricchezza di situazione inaspettata se soltanto la si percorre in senso trasversale, tanto pi\u00f9 quanto ci si avvicina arre aree interne.<br>Il pettine trasversale dei fiumi crea innanzi tutto un\u2019alternanza di spazi vallivi chiusi e di crinali panoramici. Una compresenza tra un orizzonte basso, orientato alla terra ed un orizzonte alto, spettacolare e luminoso, che ritorna in pieno nella poetica leopardiana de l\u2019infinito.&nbsp;<br>Questa alternanza si ritrova nel carattere stesso dei marchigiani, chiuso e cordiale al tempo stesso.&nbsp;<br>Ma la variet\u00e0 del paesaggio si riscontra in altre situazioni, come la presenza netta di una dorsale montana pre-appenninica e di una seconda dorsale pi\u00f9 propriamente appenninica. Due serre che a volte sembrano assomigliarsi in altezza e complessit\u00e0 morfologica, altre volte si presentano difformi e ben distinguibili, altre ancora alle due dorsali se ne aggiunge una terza sul lato del mare.<br>Queste dorsali generano paesaggi tipicamente montani ma lasciano nel loro intercalare ampi spazi collinari, i cosiddetti \u201csinclinori\u201d dove le valli, e le strade che le percorrono, piegano in senso parallelo alle line e di crinale.Ma le dorsali, di formazione calcarea, hanno la caratteristica di generare gole nei punti in cui i fiumi la incidono, rendendo poco agevoli le comunicazioni.<br>Si generano cos\u00ec una serie d spazi visivamente e fisicamente confinati, circoscritti, che le popolazioni che qui si sono succedute hanno riconosciuto come il loro ambiente di vita, la loro terra.<br>Ecco perch\u00e9 le montagne e i fiumi sono linee di contatto tra ambienti culturali che, pur simili, hanno retroterra culturali diversi, legati a volte pi\u00f9 spiccatamente alla cultura piceno-sabina, a volte a quella umbra, a quella gallico-celtica, e procedendo nella storia a volte ai bizantini altre ai longobardi, altre ancora ai migranti schiavoni, in un mix di presenze culturali che hanno in comune l\u2019esserci amalgamate, fuse insieme a definire una cultura contemporanea, quella marchigiana, nella pluralit\u00e0 trova la sua vera e pi\u00f9 profonda identit\u00e0. Per questo non esiste un dialetto marchigiano, ma esistono molti dialetti marchigiani, Per questo le Marche solo l\u2019unica regione d\u2019Italia \u201cal plurale\u201d.<br>Nel territorio dei Comuni del \u201cGAL colli Esini San Vicino\u201d, che comprende grosso modo l\u2019intera area interna della provincia di Ancona e la parte nord-ovest parte di quella di Macerata, possiamo riconoscere \u2013 su base geografica e storico-culturale \u2013 4 paesaggi, divisi tra loro dalla dorsale preappenninica e dal corso del fiume Esino, il pi\u00f9 grande della regione e storico \u201c<i>limen<\/i>\u201d tra l\u2019orizzonte latino e quello gallo-celtico.<br>I due quadranti aperti verso il mare sono divisi dal corso dell\u2019Esino ma si distinguono fisicamente perch\u00e9 se il quadrante nord degrada uniformemente dalla dorsale boscosa di Arcevia verso il mare, sempre visibile sullo sfondo, quello a sud \u00e8 frammentato dalla dorsale di Cingoli che crea in piccolo sinclinorio ai piedi del San Vicino, stretto tra le montagne, una settore collinare che guarda al mare da posizione pi\u00f9 alta e vicina, meno distesa, trovando sul suo orizzonte la mole boscosa del M. Conero.<br>I due quadranti interni cono entrambi compresi tra la dorsale preappenninica e quella dell\u2019appenino, ma anche quici sono forti differenze. L\u2019Esino in questo caso pi\u00f9 che dividere unisce, attraverso la citt\u00e0 di Fabriano che \u00e8 punto di connessione primaria in senso nord-sud ,&nbsp;&nbsp;lungo le antiche vie francigene, e in senso trasversale&nbsp;&nbsp;tra versante tirrenico e adriatico.<br>Il settore nord appare tuttavia un\u2019estensione dell\u2019area di connessione pi\u00f9 importante dell\u2019Italia centrale, dove si incrociano strade e si incontrano popoli. Luogo di storiche battaglie che hanno deciso le sorti d\u2019Europa, dove l\u2019abitare fa pi\u00f9 disperso e i centri di riferimento, come Sassoferrato o le vicine Arcevia e Genga, sono aspri e fortificati. Un luogo dove le radici paiono poco profonde e la gente \u00e8 abituata ad emigrare ed a cambiare lavoro in base alle circostanze.<br>Il settore sud incede \u00e8 dominato dalla presenza della citt\u00e0 di Matelica, in posizione mediana \u2013 ma separata \u2013 dalle principali vie di comunicazione che delineano i confini del suo piccolo ambiente a nord l\u2019Esino ed a sud il Potenza. L\u2019Umbria \u00e8 storicamente di casa, forese pi\u00f9 che a Fabriano, ma Matelica sembra poter contare su una sua continuit\u00e0 di stanzialit\u00e0, dai piceni, alla colonia Romana, alla vitalit\u00e0 del centro medievale al ruolo eminente nello Stato della Chiesa., fino al ruolo di spicco per essere stato il paese di origine di Enrico Mattei. Il clima di questa campagna nascosta, protetta dalle montagne, ha sempre favorito l\u2019agricoltura e la ricerca della qualit\u00e0, la vicinanza di un polo culturale come quello di Camerino ha elevato il livello della nobilt\u00e0 locale. Questi fattori hanno limitato la spinta ad emigrare e favorito il senso di appartenenza.&nbsp;<br>Difficile trovare un nome per questi paesaggi attingendo da luoghi geografici o fattori storico-culturali, si rischierebbe di focalizzare su un aspetto una realt\u00e0 che invece \u00e8 composita e complessa.Abbiamo pensato cos\u00ec di riferirci a dei personaggi noti, figli di ciascuno di questi paesaggi, che a ben vedere, proprio per questo fattore genetico, rappresentano nel loro carattere il del carattere dei luoghi:<br>il paesaggio del quadrante&nbsp;&nbsp;Carlo Urbani<br>il paesaggio del quadrante Michele Scarponi<br>Il&nbsp;paesaggio del quadrante Giovanni battista Salvi<br>Il paesaggio del quadrante Enrico Mattei<br>\n        <\/p>\n      <\/div>\n    <\/section>\n    \n    \n  \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I quattro paesaggi Le Marche offrono una variet\u00e0 inaspettata di paesaggi. 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